In Breve
- Cosa prevede il partenariato pubblico-privato della Grande Brera?
- Il partenariato mira a migliorare i servizi e la valorizzazione del complesso culturale attraverso la co-progettazione con operatori privati.
- Quali sono i principali progetti previsti?
- Tra i progetti principali ci sono il Design Store a Palazzo Citterio e il Bar Fernanda all'interno della Pinacoteca.
- Qual è l'obiettivo di questo nuovo modello di gestione?
- L'obiettivo è migliorare l'accoglienza, ampliare l'offerta culturale e garantire la sostenibilità economica dell'istituzione.
La Grande Brera, uno dei più prestigiosi complessi culturali di Milano, ha annunciato l’adozione di un partenariato speciale pubblico-privato (Pspp), un’iniziativa innovativa prevista dall’articolo 134 del nuovo Codice dei contratti pubblici del 2023. Questo approccio, finora mai applicato da un museo statale nella città, mira a rafforzare i servizi e a valorizzare il patrimonio del complesso, che include la Pinacoteca, Palazzo Citterio, inaugurato a dicembre 2024, e la Biblioteca nazionale Braidense.
Il Pspp si distingue dalle tradizionali concessioni o sponsorizzazioni, poiché si basa su una collaborazione orizzontale che coinvolge la co-progettazione tra l’istituto pubblico e operatori privati, associazioni e enti del Terzo Settore fin dalle fasi iniziali. L’obiettivo è sviluppare un modello di gestione condivisa che migliori l’accoglienza dei visitatori, ampli l’offerta culturale e contribuisca alla sostenibilità economica dell’istituzione.
Il partenariato prevede la partecipazione di operatori privati nella progettazione e gestione di servizi specifici, in particolare per la Pinacoteca e Palazzo Citterio. Tra i progetti principali c’è il nuovo Design Store, concepito non come un semplice spazio commerciale, ma come un’estensione dell’esperienza culturale, ispirato ai grandi museum store internazionali. Inoltre, sono previsti la progettazione e la gestione del Bar Fernanda all’interno della Pinacoteca, e il Citterio Garden, uno spazio polifunzionale che includerà un bistrot e ospiterà eventi culturali.
Secondo i responsabili del progetto, tutte le iniziative dovranno fungere da veicoli per la qualità del patrimonio custodito nella Grande Brera, cercando di conciliare la sostenibilità economica con l’interesse collettivo e la tutela dell’identità culturale. Questo approccio innovativo rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui la cultura e il privato possono collaborare per il bene comune.
