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Tassi, Femiani (idealista/mutui) “Possibili nuovi rialzi dopo l’estate”

di italpress Giugno 11, 2026

In Breve

Quanto costa oggi un mutuo variabile da 200.000 euro a 30 anni?

Circa 847 euro al mese, inferiore ai 954 euro del mutuo a tasso fisso.

Perché potrebbero esserci nuovi rialzi dei tassi dopo l’estate?

A causa di una possibile inflazione superiore alle attese, legata anche all’impatto della guerra del Golfo.

Qual è il consiglio di idealista/mutui per chi deve scegliere un mutuo?

Optare per un mutuo a tasso fisso o misto con almeno 10 anni iniziali a tasso fisso per proteggersi dall’aumento delle rate.

Tassi, Femiani (idealista/mutui) “Possibili nuovi rialzi dopo l’estate”

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della riunione della BCE, che ha portato a un nuovo rialzo dei tassi di 25 punti base, idealista/mutui pubblica un’analisi storica sull’andamento delle rate dei mutui dal gennaio 2024 a oggi.
Il dato più rilevante: nonostante il rialzo, un mutuo variabile da 200.000 euro a 30 anni costa oggi 847 euro al mese contro i 954 del fisso – un differenziale di 107 euro mensili, pari a oltre 1.280 euro l’anno.
Un’inversione strutturale rispetto al 2024, quando era il variabile a penalizzare il mutuatario.
“La grande domanda ora è come reagirà se l’inflazione dovesse salire più del previsto, soprattutto se andrà oltre un rialzo temporaneo legato all’impatto della guerra del Golfo – spiega La reazione di idealista/mutui per l’Italia affidata a Fabio Femiani, Coo di idealista/mutui -. Non sarebbe sorprendente vedere ulteriori rialzi dopo l’estate. Si tratta senza dubbio di una cattiva notizia per i consumatori: per chi ha un mutuo a tasso variabile, per chi ha sottoscritto un mutuo misto qualche anno fa e si appresta a passare alla fase variabile, e per chi è in procinto di acquistare casa con un finanziamento. Chi invece ha un mutuo a tasso fisso ha oggi l’opportunità di vedere i propri risparmi remunerati a un tasso superiore al costo del mutuo stesso. Riteniamo che la cosa fondamentale, in un contesto come questo, sia valutare le alternative e cercare di coprire il rischio di tasso d’interesse. Scegliere un mutuo a tasso fisso, o un misto con un periodo iniziale di almeno 10 anni a tasso fisso, non è solo una scelta prudente: è la differenza tra dormire sonni tranquilli e ritrovarsi a fare i conti con una rata che cresce ogni anno”.

– Foto idealista/mutui –

(ITALPRESS).

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