In Breve
- Cosa ha ricordato il presidente Mattarella riguardo a Sant'Anna di Stazzema?
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Ha ricordato la strage del 12 agosto 1944, quando le SS e i fascisti uccisero donne, anziani e bambini, sottolineando l’orrore della guerra e la necessità di memoria.
- Qual è il messaggio di Mattarella sulle guerre attuali?
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Le guerre stanno tornando a gettare la loro ombra sui nostri giorni, manifestandosi in forme nuove, e per questo è fondamentale difendere la pace e i diritti universali.
- Perché è importante fare memoria secondo Mattarella?
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Perché la memoria è un atto di responsabilità e liberazione che aiuta a respingere violenza, odio e disprezzo, rafforzando le conquiste civili e democratiche.

ROMA (ITALPRESS) – “La Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti – donne, anziani, bambini – uccisi senza alcuna pietà a Sant’Anna e nelle frazioni di Stazzema, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità.
In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica. La mattina del 12 agosto 1944, i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage. Un simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell’uomo, facendo prevalere l’orrore dell’annientamento”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia, con l’Italia e l’Europa che hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto. Ora – prosegue Mattarella – le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite”.
“Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell’identità delle persone. Fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova”, sottolinea il Capo dello Stato. “La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita. Ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte. I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati”, conclude.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
