In Breve
- Qual è l'importo del bando per l'idrogeno in Sicilia?
- Il bando mette a disposizione 31,2 milioni di euro.
- Quali progetti sono stati finanziati dal PNRR in Sicilia?
- Sei progetti sono stati finanziati, con una capacità installata complessiva di 9,16 MW.
- Fino a quando è possibile presentare le domande per il bando?
- Le domande possono essere presentate entro le 12 del 24 settembre.
La Regione Siciliana ha annunciato l’apertura di un bando che mette a disposizione 31,2 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per sostenere progetti di produzione e utilizzo di idrogeno rinnovabile. Le imprese interessate possono presentare le loro domande entro le 12 del 24 settembre.
Questo finanziamento è parte di una strategia più ampia che mira a promuovere investimenti lungo l’intera filiera dell’idrogeno, dalla produzione allo stoccaggio fino agli usi industriali. Si inserisce in un contesto di crescita dopo la prima fase di finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha assegnato alla Sicilia una dotazione di 67,228 milioni di euro per lo sviluppo delle Hydrogen Valley, con sei progetti già finanziati.
Attualmente, quattro di questi progetti sono stati completati, con una capacità installata complessiva di 9,16 MW. Tra i progetti conclusi si trovano:
- Duferco Energia (HVGM): 1,16 MW con un contributo di 7,486 milioni di euro;
- Res Integra (H2-SR): 3,6 MW con 18,718 milioni di euro;
- Agrobiofert (H2 Farm): 2 MW con 10,479 milioni di euro;
- Magicmotorsport (Idrogeno Rinnovabile): 2,4 MW con 4,8 milioni di euro.
Due interventi, Sicil Tecno Plus e Greenwaver, sono ancora in fase di completamento. Sicil Tecno Plus ha registrato un avanzamento economico-finanziario del 17,9%, mentre Greenwaver, beneficiaria di 20 milioni di euro, non ha ancora raggiunto capacità installata.
Un aspetto critico emerso dalla rilevazione regionale riguarda la definizione di “concluso” in termini di collaudi, avviamenti e produzione effettivamente immessa sul mercato. Tra i progetti in fase di avvio, il H2-SR di Res Integra a Priolo prevede una capacità installata di 3,6 MW e dovrebbe produrre circa 170 tonnellate di idrogeno l’anno tramite un elettrolizzatore alimentato da un impianto fotovoltaico da 7 MW. I lavori residui dovrebbero concludersi entro il 15 agosto, con avviamenti previsti nei mesi successivi.
Res Integra gestirà direttamente l’impianto, segnando per il gruppo Irem la prima esperienza integrata nella costruzione e gestione di un impianto green. Irem è anche coinvolta nella costruzione in Svezia di un impianto per lo stoccaggio della CO2 e di un impianto per la produzione di acciaio verde.
A Partinico, Magic Engineering, evoluzione di Magicmotorsport, ha completato i lavori del laboratorio industriale dell’idrogeno e punta a sviluppare un polo tecnologico per attività di ricerca e formazione, sebbene necessiti ancora di partner scientifici e applicazioni industriali.
Oltre ai progetti finanziati dal PNRR, si stanno sviluppando anche grandi iniziative private, come HYNEGO nel polo Priolo-Augusta, che prevede una capacità di 100 MW di elettrolisi nella prima fase, con l’obiettivo di fornire idrogeno verde alla raffineria ISAB. Questi progetti, sebbene di dimensioni superiori rispetto agli impianti PNRR, devono ancora dimostrare la loro sostenibilità industriale e raggiungere una decisione finale d’investimento.
In sintesi, la prima fase di finanziamenti ha portato risorse pubbliche e impianti per un totale di 9,16 MW installati, mentre due interventi PNRR sono ancora in fase di completamento e altri progetti privati sono in sviluppo. Il nuovo bando da 31,2 milioni di euro rappresenta un passo importante per capire quali imprese siano pronte a investire e se stia emergendo una domanda industriale. La vera sfida sarà ora quella di dimostrare la fattibilità sul mercato.
