In Breve
- Qual è la posizione di Antonio Tajani sull'accordo tra Libano e Israele?
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Tajani sostiene che l’accordo raggiunto deve essere rispettato e sottolinea la responsabilità di Hezbollah nel conformarsi alle decisioni del governo libanese.
- Come supporta l'Italia il Libano in termini di sicurezza?
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L’Italia addestra l’esercito libanese con una missione militare distinta da Unifil e si impegna a sostenere il cessate il fuoco e la sicurezza del paese.
- Qual è l'approccio italiano riguardo alle tensioni tra Hezbollah e Israele?
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L’Italia promuove il dialogo e la diplomazia, condanna le provocazioni di Hezbollah e invita entrambe le parti a evitare escalation, sostenendo la mediazione americana.

ROMA (ITALPRESS) – “Bene ieri l’accordo raggiunto tra Israele e il Libano negli Stati Uniti, ora quell’accordo deve essere rispettato. Hezbollah ha una grandissima responsabilità, annuncia già che non vuole rispettarlo, ma Hezbollah si deve adeguare alle decisioni del governo legittimo del Libano, che sta tutelando nel modo migliore possibile l’integrità territoriale di quel paese. Ho ribadito pochi minuti fa al ministro degli Esteri libanese la posizione dell’Italia di totale sostegno al cessate il fuoco e di totale sostegno al governo legittimo di Beirut, vogliamo che siano le forze armate regolari libanesi a tutelare la sicurezza di quel paese. Stiamo già addestrando da anni l’esercito libanese con una missione militare italiana che è diversa da quella dell’Unifil, siamo pronti a fare di più, siamo pronti anche a lavorare per tagliare i flussi finanziari a Hezbollah militare, anche attraverso una collaborazione che può offrire per esempio la nostra Guardia di Finanza”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in visita oggi al versante italiano del Traforo del Monte Bianco, ha risposto a una domanda sulla morte, poche ore fa, di un militare serbo nella missione Unifil.
“Noi abbiamo condannato sempre con grande fermezza tutti gli attacchi nei confronti delle forze dell’Unifil, quindi delle Nazioni Unite, che svolgono un ruolo prezioso per impedire un deterioramento della situazione. Continuiamo a dire che l’unica via da seguire, se si vuole raggiungere la pace, è quella del dialogo e della diplomazia – ha aggiunto Tajani – Noi vogliamo la pace e che Hezbollah smetta di provocare Israele lanciando missili e colpendo la popolazione civile e, naturalmente, Israele non deve cadere nella provocazione di Hezbollah. Questo non è certamente facile, quindi ben venga la mediazione americana che noi sosteniamo e ben vengano gli accordi, speriamo che tutti scelgano di evitare la via dell’escalation che non porta benefici a nessuno”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).
