In Breve
- Qual è la proposta di Giuseppe Conte per il campo progressista?
- Giuseppe Conte propone il nome 'Alleanza per la Costituzione e per la democrazia'.
- Cosa critica Conte riguardo alla legge elettorale?
- Conte critica un tentativo di introdurre un 'semi premierato' in modo surrettizio.
- Quali sono le preoccupazioni di Conte riguardo al governo attuale?
- Conte accusa il governo di concentrarsi su questioni elettorali anziché sulle priorità degli italiani.
Durante un evento organizzato da Demo sulla legge elettorale, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha lanciato una proposta per il nuovo campo progressista, suggerendo il nome “Alleanza per la Costituzione e per la democrazia”. Conte ha richiamato l’attenzione su una ricerca che evidenzia come il 72% della popolazione mondiale viva in regimi autocratici, avvertendo della crescente tendenza verso un sistema illiberale in Italia.
Tra i segnali di questa deriva, Conte ha citato la recente riforma della Corte dei Conti e gli attacchi alle autorità indipendenti. Riguardo alla legge elettorale, ha denunciato un tentativo di introdurre un “semi premierato” in modo surrettizio, sottolineando come le forze di opposizione abbiano presentato emendamenti unitari e sollecitando la preparazione di un eventuale ricorso costituzionale.
Conte ha anche accusato il governo di aver trasformato le istituzioni in un “palco da campagna elettorale”, concentrandosi sulla legge elettorale e sul Quirinale, piuttosto che affrontare le priorità indicate dagli italiani, come il caro energia, le bollette e i costi alimentari.
In merito al tema di Futuro Nazionale e dell’esponente Vannacci, Conte ha osservato che rappresenta un problema per la destra e potrebbe crescere sfruttando i fallimenti dell’esecutivo, avvicinandosi a formazioni come AfD, Vox o figure come Farage. Ha avvertito che questa dinamica non giova alla battaglia democratica, mentre un eventuale ingresso in maggioranza di Vannacci potrebbe comportare una diluizione delle forze progressiste.
Infine, riguardo alla commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, Conte ha dichiarato di aver ricevuto garanzie dal presidente Lorenzo Fontana sul suo reintegro dopo la “libera audizione”. Ha chiesto al presidente Lisei di convocarlo senza ulteriori rinvii, annunciando che si dimetterà poco prima della libera audizione, una volta concordata la data.
