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Crisi del settore legno-arredo: calano le esportazioni, cresce l’import dalla Cina

di admin Luglio 10, 2026
Settore legno-arredo in crisi

In Breve

Qual è la situazione delle esportazioni del settore legno-arredo nel primo trimestre del 2026?
Le esportazioni hanno registrato un calo del 5,2%, con una flessione significativa verso gli Stati Uniti (-15,4%).
Quali mercati mostrano segni di crescita per il settore legno-arredo?
Spagna, Svizzera e Paesi Bassi mostrano segni di crescita, con aumenti rispettivi del 1,3%, 3,3% e 3%.
Cosa chiede la Federazione per tutelare il mercato interno?
La Federazione chiede controlli più severi sulle merci in entrata per garantire il rispetto delle norme comunitarie.

Il primo trimestre del 2026 ha portato notizie preoccupanti per il settore legno-arredo italiano, con un significativo calo delle esportazioni. Secondo i dati analizzati, le vendite verso gli Stati Uniti sono diminuite del 15,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un impatto notevole sull’andamento complessivo del settore. Anche i mercati di Francia e Germania hanno registrato diminuzioni, rispettivamente del 3,4% e del 6,9%.

La crisi in Medio Oriente, acuita dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, ha ulteriormente influito sui consumi, congelando la realizzazione di grandi progetti. Questo ha portato a un crollo dell’export verso i Paesi Opec, che ha subito una flessione del 66% nel solo mese di marzo e del 23,4% nel periodo gennaio-marzo. In particolare, le vendite verso gli Emirati Arabi Uniti sono scese del 78,4%, mentre quelle verso l’Arabia Saudita hanno registrato un calo del 57,3%.

Nel complesso, la filiera legno-arredo ha esportato prodotti per un valore di 4,4 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2026, segnando una diminuzione del 5,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il comparto del mobile, maggiormente orientato all’export, ha subito una contrazione del 7,5%, con un effetto negativo sulla produzione industriale, che è scesa del 3,5%.

Nonostante le difficoltà, alcuni mercati mostrano segni di crescita. Tra i principali mercati con dinamiche positive figurano la Spagna (+1,3%), la Svizzera (+3,3%) e i Paesi Bassi (+3%). Tuttavia, il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, ha avvertito che il quadro rimane fragile e incerto, nonostante ad aprile si siano osservati segnali di graduale ripresa, con una flessione rispetto ad aprile 2025 contenuta al 27%.

Le imprese del settore evidenziano la difficoltà di individuare mercati alternativi, poiché stabilire e consolidare una presenza commerciale richiede anni e risorse. Negli ultimi 10-15 anni, sono stati effettuati investimenti significativi in mercati come Russia, Cina, Stati Uniti e Medio Oriente, tutti ora in forte difficoltà.

Parallelamente, cresce la pressione della concorrenza cinese. L’import dalla Cina è aumentato del 19,6% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il cumulato del 2026 rimane negativo (-6,6%) a causa dei picchi elevati del 2025.

Per tutelare il mercato interno e quello europeo, la Federazione chiede all’Unione Europea di attuare controlli più severi sulle merci in entrata, per garantire il rispetto delle norme comunitarie da parte dei produttori extra-Ue. «Non chiediamo dazi, ma severi controlli sulle merci in entrata per assicurare anche da parte dei produttori extra-Ue il rispetto delle norme che l’Europa impone alle nostre aziende», ha dichiarato Feltrin.

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