In Breve
- Qual è il piano annunciato per Taranto in relazione all'Ex Ilva?
-
Il ministro Urso ha annunciato un piano straordinario per Taranto, coordinato da un tavolo a Palazzo Chigi previsto per settembre.
- Qual è la scadenza per la chiusura dell'area a caldo dell'Ex Ilva?
-
La Corte d’Appello ha imposto la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre.
- Come si intende supportare le imprese italiane nel Centro-Nord?
-
Si sta valutando di estendere le modalità di accelerazione autorizzatoria previste nella Zes unica anche al Centro-Nord, senza però estendere gli stessi incentivi delle aree svantaggiate.

RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –
