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Italia e spese militari: verso il vertice Nato di Ankara

di admin Luglio 2, 2026
Vertice Nato di Ankara

In Breve

Qual è l'impegno dell'Italia sulle spese militari?
L'Italia si presenterà al vertice Nato con una spesa per difesa pari al 2,8% del PIL.
Chi ha partecipato all'incontro a Palazzo Chigi?
Hanno partecipato Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Giancarlo Giorgetti e Guido Crosetto.
Cosa prevede il piano di spesa militare italiano?
Il piano prevede di raggiungere il 5% del PIL entro il 2035.

A pochi giorni dal vertice Nato di Ankara, gli Stati Uniti intensificano le pressioni sugli alleati che non rispettano gli obiettivi di spesa militare. L’Italia, sotto la guida della premier Giorgia Meloni, ha convocato un incontro a Palazzo Chigi con i principali esponenti del governo per discutere la situazione e riaffermare il proprio impegno.

Durante il vertice, Meloni ha riunito il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Il clima dell’incontro è stato descritto come «serenissimo e di piena collaborazione», un segnale chiaro della volontà italiana di affrontare le sfide legate alla difesa.

Tra i temi trattati, si è discusso anche dello stallo sui prestiti Safe, che ammontano a 14,9 miliardi di euro. Il Ministero dell’Economia ha deciso di rimandare a settembre la decisione sull’eventuale utilizzo di questi fondi, un aspetto che potrebbe influenzare le future spese militari.

Meloni ha già comunicato al Parlamento che l’Italia si presenterà al summit con una spesa per difesa e sicurezza pari al 2,8% del PIL, un incremento significativo rispetto all’1,6% di due anni fa. Questo aumento è parte di un piano a lungo termine che prevede di raggiungere il 5% del PIL entro il 2035, di cui il 3,5% destinato agli armamenti.

L’ambasciatore statunitense presso la Nato ha citato come modelli da seguire paesi come Polonia, Germania e le nazioni nordiche e baltiche, evidenziando le carenze italiane in materia di spesa militare. L’Italia, infatti, non è inclusa nell’elenco dei paesi virtuosi e, in seguito alla controversa vicenda di Sigonella, è stata inserita nella lista degli Stati Uniti per questioni legate all’uso delle basi militari. Sono previsti colloqui bilaterali su accesso, dislocazione e sorvolo, ma il governo italiano ha escluso modifiche ai trattati esistenti.

In vista del vertice, la strategia italiana sembra mirare a ridurre le tensioni, con Tajani che ha ribadito l’importanza di rafforzare il pilastro europeo della difesa e confermare l’impegno italiano sulla spesa militare. Crosetto ha sottolineato la solidità dei rapporti con gli Stati Uniti e gli alleati della Nato.

In serata, è stata smentita ogni opposizione italiana al proseguimento degli aiuti militari all’Ucraina oltre il 2027, chiarendo che l’attenzione è rivolta a formulare una dichiarazione che non comprometta le prospettive negoziali. Inoltre, il governo ha confermato la partecipazione al ricevimento per l’Independence Day a Villa Taverna, anche se la presenza della premier non è al momento prevista, poiché Meloni sarà a Padova per un congresso della Uil.

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