Energia

Rinnovabili in Italia: 144 GW di progetti bloccati da autorizzazioni

di admin Luglio 8, 2026
Progetti rinnovabili bloccati in Italia

In Breve

Quanti progetti rinnovabili sono bloccati in Italia?
144 GW di progetti nel settore delle rinnovabili sono bloccati in fase di autorizzazione.
Qual è la causa principale del blocco?
Il blocco è principalmente dovuto a pareri negativi del Ministero della Cultura e a un elevato numero di progetti presentati.
Qual è l'obiettivo di capacità installata per il 2030?
L'obiettivo è di raggiungere 80.001 MW di capacità installata entro il 2030.

Dal 2020, il settore delle energie rinnovabili in Italia ha visto rimanere in fase di autorizzazione progetti per ben 144 GW di potenza. Durante lo stesso periodo, sono stati autorizzati solo 25 GW, mentre 17 GW hanno ricevuto diniego o sono stati archiviati. Complessivamente, sono state presentate richieste per 186 GW, di cui 119 GW per il fotovoltaico e 67 GW per l’eolico.

Il blocco interessa in particolare il settore eolico, con 35 GW fermi nell’iter di valutazione di impatto ambientale nazionale (VIA), rispetto ai 28 GW del fotovoltaico. Il Ministero della Cultura ha espresso pareri negativi nella quasi totalità dei casi per gli impianti eolici onshore greenfield (91%), e nel 79% dei casi per gli impianti solari. Per il repowering eolico, i pareri negativi scendono al 43%.

Il rallentamento delle procedure di autorizzazione è attribuibile a diversi fattori: l’elevato numero di progetti presentati negli anni, le limitate risorse della Commissione Pnrr-Pniec e la possibilità di contenziosi. Nonostante alcuni segnali di accelerazione, rimangono in attesa di giudizio circa 8 GW solari e 5 GW eolici, con procedure che normalmente richiedono oltre 12 mesi. In passato, la Presidenza del Consiglio è intervenuta per sbloccare quasi 8 GW nei casi di dissenso tra le amministrazioni.

Dal 2021 al 31 maggio 2026, l’Italia ha installato 27.785 MW di rinnovabili: 15.954 MW da piccoli impianti fotovoltaici, 8.518 MW da impianti fotovoltaici utility scale, 3.004 MW da eolico e 309 MW da altre fonti. Nonostante il superamento dell’obiettivo intermedio, per raggiungere il target di 80.001 MW previsto per il 2030 mancano ancora 52.216 MW.

Aurelio Regina, vicepresidente per l’Energia di Confindustria, ha sottolineato che per raggiungere gli obiettivi del Pniec al 2030 e ridurre i costi energetici è necessaria una forte accelerazione sulle rinnovabili. Se gli strumenti ordinari non risultano sufficienti, è necessaria l’adozione di misure straordinarie. Giovanni Galgano, amministratore delegato di Public Affairs Advisors, ha segnalato un vero e proprio stop dell’eolico, attribuendo la situazione a un atteggiamento ostile o cauto nei confronti dell’energia del vento. Senza il contributo dell’eolico, sarà difficile raggiungere gli obiettivi di capacità installata.

Tommaso Barbetti, partner di Elemens, ha evidenziato che l’analisi dei progetti fermi ha messo in luce colli di bottiglia e errori nel disegno del sistema autorizzativo. Il Consiglio dei Ministri si trova a decidere sulla VIA di un progetto in quasi la metà dei casi, trasformando una procedura eccezionale in una pratica ricorrente.

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