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Urso “A settembre pacchetto shock semplificazioni”

di italpress Luglio 16, 2026

In Breve

Qual è la crescita del PIL italiano nel 2024?

Il PIL italiano è cresciuto nella prima parte del 2024 più della media dell’Unione Europea e molto più della Germania.

Quali sono le tre mosse urgenti indicate da Urso per sostenere le imprese?

1) Liberare le imprese dalla zavorra regolatoria del Green Deal, 2) intervenire sui costi energetici con energie rinnovabili e nucleare di nuova generazione, 3) investire nell’innovazione con fondi come Transizione 5.0.

Cosa prevede il pacchetto shock di semplificazioni di settembre?

Un decreto con semplificazioni amministrative e incentivi per le imprese, soprattutto nel settore della produzione energetica e la definizione di aree di accelerazione industriale in accordo con le Regioni.

Urso “A settembre pacchetto shock semplificazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Pil italiano è cresciuto nella prima parte dell’anno più della media dell’Unione e molto più della Germania. La produzione industriale è in ripresa: abbiamo avuto sette mesi positivi negli ultimi dodici”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista a La Stampa, smentendo che la crescita del Paese stia arrestando la sua corsa e delineando i prossimi passi per sostenere le aziende.
Per fare fronte a una congiuntura internazionale che resta comunque complessa, il ministro indica tre mosse urgenti da attuare subito. “La prima è liberare le imprese dalla zavorra regolatoria del Green Deal. Incalziamo la Commissione perchè le riforme siano attuate il prima possibile” ha affermato Urso
nell’intervista, mettendo poi l’accento sui costi energetici come secondo punto chiave: “La seconda è intervenire in modo strutturale sui costi dell’energia. La produzione da fonti rinnovabili è aumentata in questi tre anni del 40 per cento, ma dobbiamo rimuovere le resistenze di alcune Regioni e avviare la produzione di energia nucleare di nuova generazione”.
La terza direttrice riguarda invece gli investimenti sull’innovazione, campo in cui il governo intende muoversi su più fronti. “Con Transizione 5.0, ci sono altri dieci miliardi per l’industria. Se serviranno altre risorse, le aggiungeremo con la legge di bilancio» .
Rispetto alle richieste arrivate dal territorio di estendere le agevolazioni fiscali delle Zes (Zone economiche speciali) anche alle regioni settentrionali, il ministro ha chiarito il limite imposto dalle norme europee, indicando però una via alternativa basata sulle semplificazioni burocratiche.
“La prima è estendere a tutto il Centro-Nord quanto già previsto nelle aree Zls, così da creare una Zls unica e omogenea su tutto il territorio, per quanto riguarda le procedure di semplificazione amministrativa e, ove ci fossero disponibilità di bilancio, anche alcuni incentivi economici, sempre nel rispetto delle regole europee”.
La novità più rilevante per le imprese arriverà subito dopo la pausa estiva con un provvedimento ad hoc. «Presenterò il decreto Imprese a settembre con un altro ‘pacchetto shock’ di semplificazioni, soprattutto sul fronte della produzione energetica» . Lo ha annunciato il ministro a La Stampa, spiegando che l’obiettivo è definire d’intesa con le Regioni le cosiddette “aree di accelerazione industriale”.
Urso ha infine blindato la tenuta dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, escludendo l’ipotesi di elezioni anticipate e rivendicando la stabilità politica italiana rispetto al resto del continente.
«Solo questo governo è in condizione di affrontare la crisi europea, anche perchè le formule socialdemocratiche sono in crisi ovunque in Europa. La sinistra non ha risposte, nè in Italia nè altrove”.

– Foto. Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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