In Breve
- Qual è l'appello di Ludovica Donati?
- Creare spazi strutturati per far sentire la voce dei pazienti.
- Cosa è la Patient Association Academy?
- Un'iniziativa per promuovere la rappresentanza dei pazienti.
- Perché è importante unire le forze tra pazienti?
- Per presentare richieste condivise alle istituzioni.
Milano ha ospitato recentemente un evento significativo organizzato da J&J Innovative Medicine Italia, dedicato alla Patient Association Academy e alla presentazione dell’agenda strategica per il periodo 2026-2028. In questo contesto, Ludovica Donati, Community Manager di Apiafco, ha lanciato un appello per la creazione di spazi strutturati che possano dare voce ai pazienti.
Donati ha messo in evidenza l’importanza di unire le forze per porre alle istituzioni domande e richieste condivise, piuttosto che affrontare questioni in modo isolato. Secondo la sua visione, è fondamentale che i pazienti possano essere ascoltati attraverso richieste corali, che riflettano le esigenze di una comunità più ampia.
“È necessario istituire tavoli di lavoro sistematici”, ha affermato Donati, “dove i pazienti possano esprimere le loro istanze in modo coordinato e non come singoli individui.” Questo approccio, secondo Donati, potrebbe portare a una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e degli interlocutori, facilitando un dialogo costruttivo e produttivo.
La Patient Association Academy, di cui si è parlato durante l’evento, è vista come un’opportunità concreta per fungere da riflettore su queste tematiche, con l’obiettivo di ottenere risposte attive e tempestive da parte di chi ha il potere di fare la differenza. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso una maggiore inclusione delle voci dei pazienti nelle decisioni che riguardano la loro salute e il loro benessere.
In conclusione, la richiesta di Donati non è solo un appello, ma un invito a costruire un sistema in cui la voce dei pazienti possa finalmente essere ascoltata e valorizzata. La creazione di spazi strutturati è vista come una necessità per garantire che le istanze dei pazienti siano considerate nel processo decisionale, contribuendo così a un sistema sanitario più equo e inclusivo.
